Cenni storici

ADDA SERIO

Costituito a seguito della legge regionale n. 7/2003, fondato da 42 Consorzi di Irrigazione e Miglioramento Fondiario già operanti sul territorio era il referente per la Regione Lombardia nell'ambito della pianificazione e del coordinamento delle acque territoriali del Comprensorio di bonifica e irrigazione n.7 "Cremasco";  ubicato nel settore centrale della Pianura lombarda, si estende su una superficie di 568 Kmq e comprendeva, totalmente o parzialmente, la superficie di 71 comuni: 47 della Provincia di Cremona, 7 della Provincia di Lodi, 12 della Provincia di Bergamo ed alcuni territori di 3 comuni della Provincia di Milano.

Il 98% della superficie agricola utile  (circa 52.000 ha) è classificata come irrigua.

I canali gestiti dal consorzio erano complessivamente 13 di cui 1 riferibile al demanio dello Stato e 12 privati.


DUGALI

La denominazione del consorzio, costituito già nel 1568, derivava dal termine "Dugale" utilizzato localmente per indicare i corsi d'acqua interessanti il territorio amministrato aventi primariamente funzione di colatori delle acque in eccesso. Tali Dugali furono così direttamente gestiti, per quasi due secoli, dalla municipalità cremonese, la quale oltre a controllare e mantenere i corsi d'acqua esistenti intraprese intorno alla metà del '500 la costruzione di nuovi canali di colo (il Robecco e il Grumone).

Nel 1568 fu eletta una Magistratura degli Argini e Dugali che, fino al 1777, operò come amministrazione indipendente avendo come base regolamentare le "Provisiones Aggerum et Dugalium Agri Cremonensis" (1567), nell'ambito delle quali erano fissate, tra le altre norme, il principio della solidarietà contributiva in relazione al beneficio e la contribuenza veniva ripartita in ragione della superficie. Alla suddetta data del 1568 si fa pertanto risalire la nascita dell'istituzione consortile.

Ci fu poi un breve intermezzo in cui il Comune di Cremona resse direttamente l'Amministrazione degli Argini e Dugali; in tale periodo fu praticato il passaggio dalla contribuenza a superficie a quella basata sull'estimo. Entrata in vigore la Legge italica 6.5.1806 e il relativo Regolamento del 20.5.1806, l'Amministrazione degli Argini e Dugali fu scissa e il 28.1.1809 la "Società dei Dugali inferiori Cremonesi" fu organizzata in Consorzio con l'elezione della Delegazione rappresentante ed amministratrice.
L'istituzione fu poi riconosciuta anche dal Re d'Italia Vittorio Emanuele II il 25 Maggio 1866.
A seguito dell'emanazione della Legge sui Lavori Pubblici 20 Marzo 1865 n. 2248, fu effettuata la revisione dell'antico Statuto e nel Marzo 1879 eletta, dal Consiglio dei Deputati Consorziali, la nuova Delegazione del "Comprensorio Dugali inferiori cremonesi".

Il Consorzio si sviluppava su un territorio di 54.587 ha, ed era compreso in 43 comuni delle province di Cremona e Mantova. La superficie effettivamente classificata di bonifica era pari a 50.916 ha, l'irriguo corrisponde a 50.060,00 ha, l'irrigato a 19.860 ha e l'attrezzato a 45.800 ha.

I Canali gestiti erano suddivisi in 5 canali riferibili al demanio dello Stato, 5 canali riferibili al demanio della Regione, 31 canali iscritti nelle Acque Pubbliche, 104 canali di bonifica e 101 canali di irrigazione del Consorzio, 68 canali irrigui privati gestiti dal Consorzio.  

Il territorio, sostanzialmente pianeggiante, consentiva l'allontanamento delle acque per la maggior parte per semplice gravità naturale grazie ai canali esistenti. L'irrigazione veniva effettuata con acque prelevate dai fiumi Po, Adda e Oglio.


NAVIGLIO-VACCHELLI

Costituito a seguito della legge regionale n. 54/1989 era entrato in funzione nel 1990 ed era preposto alla gestione della rete di colo e, in parte, della rete irrigua secondaria del comprensorio situato sulla destra idrografica del fiume Oglio fino alla confluenza con il Po. Il comprensorio era costituito da una fertile pianura, quasi completamente compresa nella provincia di Cremona. Il Consorzio si sviluppava su un territorio di 56.621 ha, che comprendeva 40 comuni delle province di Cremona e Bergamo e la superficie era quasi totalmente irrigua mediante riconoscimento e concessioni di acque gestite da altri enti.

I Canali gestiti erano complessivamente 84 suddivisi in 4 canali riferibili al demanio dello Stato, 40 canali consorziali e 40 canali privati.

Che cos'è il
Consorzio di Bonifica Dugali - Naviglio - Adda Serio

Il Consorzio di bonifica e difesa del suolo Dugali - Naviglio - Adda Serio è costituito con Decreto del Presidente della Regione Lombardia n. 7173 in data 6.8.2012.

Il Consorzio, ente pubblico economico a carattere associativo ai sensi dell'art. 59 del RD 13.02.1933 n. 215  e dell'art. 79 della l.r. 31/2008 ha sede in Cremona, Via Amilcare, Ponchielli n° 5 e ha un ufficio operativo nel distretto territoriale Adda Serio.

Organi Istituzionali

L'art. 82 della Legge regionale n° 31/2008 definisce quali Organi del Consorzio di bonifica:

  • a) il Consiglio di Amministrazione;
  • b) il Presidente;
  • c) il Revisore dei conti;

eletti, secondo le disposizioni di apposito regolamento elettorale, per un periodo di cinque anni. Secondo l'art. 2 del Regolamento elettorale regionale 8.6.2012 n ° 1, l'Assemblea è costituita da tutti i proprietari di immobili siti nel comprensorio consortile, iscritti nel Catasto del Consorzio e tenuti al pagamento dei contributi imposti dal Consorzio a' sensi  dell'art. 90 della L. R. n° 31/2008, i titolari di diritti reali, nonché i conduttori singoli o associati dei terreni che, per norma di legge o per contratto, sono tenuti a pagare il contributo consortile di bonifica e di irrigazione. Tale Assemblea ha solo funzioni elettive, che esercita ogni cinque anni, quando viene convocata per eleggere i propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 15 membri di cui:

a) 12 componenti eletti dagli aventi diritto al voto;
b) un rappresentante dei comuni nel cui territorio ricade il comprensorio consortile;
c) un rappresentante delle Province nel cui territorio ricade il comprensorio consortile;
d) un rappresentante della Regione.

Il Consiglio di Amministrazione, composto da 15 membri così scelti, esercita i compiti stabiliti dall'art. 9 dello Statuto consortile:

a) eleggere nel suo seno, tra i componenti eletti, in occasione della prima seduta, il Presidente, i Vice Presidenti, di cui uno assume la carica di vicario, e il Comitato Esecutivo; 
b) convocare gli aventi diritto al voto, fissare la data delle elezioni;
c) approvare la relazione di inizio mandato;
d) adottare col voto favorevole di almeno 2/3 dei componenti lo Statuto e le modifiche statutarie; 
e) deliberare il Programma Triennale dei lavori pubblici, i programmi di attività del Consorzio, i piani comprensoriali di bonifica e il piano di riordino irriguo ed i progetti attuativi;
f) deliberare il Piano dì Classifica del comprensorio per il riparto degli oneri di contribuenza;
g) deliberare i regolamenti, le norme di funzionamento dei servizi e i Piani di Organizzazione Variabile delle aree e dei servizi consortili;
h) fissare le indennità di carica spettanti a tre componenti del Consiglio e al Revisore dei conti;
i) deliberare sull'acquisto, la costituzione e l'alienazione di diritti reali immobiliari;
j) deliberare sui servizi di tesoreria e cassa e di riscossione dei tributi;
k) deliberare sui criteri di rilascio delle concessioni idrauliche;
I) deliberare l'assunzione di mutui;
m) approvare il Bilancio Preventivo, le variazioni al medesimo, nonché il Conto Consuntivo;
n) redigere, allo scadere del proprio mandato, una relazione tecnico-economica e finanziaria sull'attività svolta;
o) approvare il regolamento integrativo del regolamento regionale sul procedimento elettorale nel rispetto dei criteri dettati dall'art. 82 della L.R. 31/2008 e s.m.i. e dal regolamento regionale sul procedimento elettorale;
p)deliberare annualmente il riparto della contribuenza
q)adottare atti di indirizzo generale per il funzionamento dell'Ente;
r) deliberare in merito alla nomina del Direttore e del R.U.P.;
s) autorizzare il Presidente alla firma degli accordi di programma e delle convenzioni con gli Enti pubblici e privati;
t) autorizzare il Presidente a stare o a resistere in giudizio davanti all'autorità giudiziaria ed a qualsiasi giurisdizione speciale in tutti procedimenti, salvo quelli di natura tributaria;
u) conferire le funzioni di ufficiale rogante degli atti di interesse del Consorzio a funzionari appartenenti all'Area Amministrativa in servizio presso il Consorzio e in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o di titolo equipollente;
v) deliberare la partecipazione ad enti e società od associazioni, che comunque si presenti di interesse per il Consorzio o per l'attività di bonifica;
w) deliberare in materia di reclami e richieste di rettifica avverso l'elenco degli aventi diritto al voto adottato dal direttore e approvare l'elenco definitivo;
x) deliberare l'istituzione del seggio elettorale o dei seggi elettorali (nei distretti di cui all'art. 6), determinandone la composizione e provvedendo alla nomina dei componenti;
y) deliberare l'accettazione delle liste di candidati e la proclamazione degli eletti;
z) deliberare in merito alla sottoscrizione di accordi di programma, convenzioni, accordi sindacali in ambito locale, ecc;
aa)autorizzare il Direttore ad assumere, promuovere o licenziare il personale dipendente;
bb)approvare i progetti delle opere nelle varie fasi di realizzazione e gli atti di collaudo e/o i certificati di regolare esecuzione delle opere realizzate;
cc) nominare commissioni per affrontare particolari aspetti o problemi gestionali del Consorzio;
dd) affidare incarichi professionali a progettisti esterni all’organico del Consorzio.

Il Presidente, secondo l’art. 14 dello Statuto consortile, ha la rappresentanza legale del Consorzio, anche in giudizio, ed è l'organo responsabile dell'amministrazione, sovrintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi consortili, impartisce direttive al Direttore in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sull'esecuzione degli atti; in particolare:

a) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione ed il Comitato Esecutivo, ad eccezione della prima riunione di insediamento che viene convocata e presieduta dal Consigliere più anziano di età;
b) sovrintende all'Amministrazione consorziale e assicura l'osservanza delle norme di legge, di regolamento e di Statuto;
c) propone al Consiglio gli atti generali di indirizzo;
d) acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi consortili le informazioni e gli atti, anche riservati;
e) compie gli atti conservativi dei diritti del Consorzio e promuove, direttamente o avvalendosi del Direttore, le indagini e le verifiche amministrative sull'intera attività del Consorzio;
f) si costituisce in giudizio previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione;
g) assume, nei casi specifici di indifferibilità e urgenza stabiliti dal Consiglio, gli atti deliberativi da sottoporre a ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prima seduta utile.

Il Revisore dei conti è nominato dalla Regione Lombardia e, secondo l'art. 15 dello Statuto consortile:

a) esercita il controllo gestionale, finanziario e di legittimità sugli atti del Consorzio;
b) presenta al Consiglio una relazione sul Bilancio Preventivo e sul rendiconto Consuntivo;
c) esamina e vista trimestralmente il conto di cassa;
d) assiste alle adunanze del Consiglio di Amministrazione;
e) può procedere, in qualsiasi momento, ad atti d'ispezione e di controllo.

Il Revisore dei Conti assiste alle adunanze del Consiglio di Amministrazione.

In caso di accertamento di gravi irregolarità il Revisore dei conti ha facoltà di richiedere al Presidente la convocazione del Consiglio di Amministrazione entro 30 giorni dalla richiesta medesima. Nel caso di accertamento di atti illegittimi adottati dal Consiglio, dal Presidente o dai Dirigenti, il Revisore segnala tempestivamente la circostanza agli uffici regionali.

Compiti Istituzionali

Le finalità ed i compiti istituzionali sono definiti dagli artt. 3 e 4 dello Statuto consortile:

Le finalità del Consorzio sono: sicurezza idraulica del territorio, l'uso plurimo e la razionale utilizzazione a scopo irriguo delle risorse idriche, la provvista, la regimazione e la tutela quantitativa e qualitativa delle acque irrigue, e il risparmio idrico, l'attitudine alla produzione agricola del suolo e dello sviluppo delle produzioni agro-zootecniche e forestali, salvaguardia e valorizzazione del territorio e delle sue risorse, promozione e realizzazione di azioni e attività di carattere conoscitivo, culturale e divulgativo sulle tematiche della bonifica delle risorse idriche e del suolo.

Il Consorzio espleta le funzioni e i compiti che gli sono attribuiti dalle disposizioni legislative e regolamentari, ovvero che siano comunque necessari al conseguimento dei propri fini istituzionali.

I Consorzi di Bonifica, per la realizzazione delle finalità di cui all'articolo 76 della l.r. 31/2008, esercitano nell'ambito del comprensorio le funzioni assegnate dalla legislazione statale e regionale, tra cui in particolare quelle relative a:

a) progettazione, realizzazione e gestione delle opere pubbliche di bonifica avute in concessione dalla Regione e dallo Stato ed anche per i Comuni;
b) progettazione, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia elettrica nei canali consortili e approvvigionamento di imprese produttive e attività civili con le acque fluenti nei canali stessi per usi che comportino la restituzione delle acque e siano compatibili con le successive utilizzazioni;
c) promozione, realizzazione e concorso, anche attraverso appositi accordi di programma, di azioni di salvaguardia ambientale e paesaggistica, di valorizzazione economica sostenibile di risanamento delle acque, anche al fine della utilizzazione irrigua e plurima, della rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e della fitodepurazione ai sensi di quanto previsto dall'articolo 144, comma 3, del d.lgs. 152/2006;
d) realizzazione di opere di prevenzione e protezione dalle calamità naturali mediante interventi di ripristino delle opere di bonifica e irrigazione, di manutenzione idraulica, di forestazione e di ripristino ambientale;
e) attuazione e promozione, per il perseguimento delle finalità di cui all'articolo 76, anche tramite associazioni di Consorzi riconosciute dalla Regione, di attività di studio, ricerca e sperimentazione di interesse per la bonifica, l'irrigazione e la tutela del territorio rurale, nonché di attività di informazione e formazione degli utenti e di diffusione delle conoscenze circa la bonifica e l'irrigazione e le risorse acqua e suolo;
f) espressione del parere sulle domande di concessione dì derivazione di acqua pubblica aventi rilevanza per il comprensorio, nonché del parere obbligatorio alla Provincia previsto dall'articolo 36 della Legge Regionale 8 Agosto 1998, n. 14 (Nuove norme per la disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava);
g) attuazione degli interventi di competenza anche in economia secondo uno specifico regolamento regionale.
h) possono progettare, realizzare e gestire strade, acquedotti ed elettrodotti rurali, nonché opere di protezione civile e opere di navigazione. Possono altresì esercitare ogni altro compito connesso e funzionale alla difesa del suolo, alla conservazione dinamica e alla valorizzazione del sistema e dello spazio rurale nonché alla tutela e gestione delle risorse idriche attribuito dalla normativa vigente, dagli atti di programmazione e dai provvedimenti di finanziamento di opere e di servizi della Regione, dell'autorità di bacino, delle Province e dei Comuni nell'ambito delle rispettive competenze.
i) nel comprensorio di competenza svolgono funzioni di vigilanza sulla corretta attuazione dei piani generali di bonifica, dei programmi triennali e dei piani comprensoriali da parte dei Consorzi di miglioramento fondiario, dei Consorzi volontari di irrigazione e in genere da parte di tutte le utenze idriche operanti nel rispettivo comprensorio. In caso di mancata esecuzione degli interventi necessari all'attuazione del piano comprensoriale da parte degli interessati, i Consorzi di bonifica possono essere autorizzati con decreto del competente Direttore Generale della Giunta regionale a eseguire interventi diretti per l'adeguamento delle opere e per il funzionamento dei sistemi irrigui, con spese a carico degli inadempienti.
j) provvedono altresì:

  • alla vigilanza sulle opere di bonifica e irrigazione;
  • all'accertamento e alla contestazione delle violazioni previste dalle norme di polizia idraulica attraverso gli agenti dei Consorzi di bonifica, nonché all'irrogazione delle relative sanzioni e al ripristino dello stato dei luoghi;
  • al rilascio delle concessioni relative ai beni demaniali attinenti alla bonifica, come individuati ai sensi dell'articolo 85, comma 5 della I. r. 31/2008.

k) possono stipulare apposita convenzione con gli Enti locali, per l'erogazione di servizi, per la progettazione di opere pubbliche, per la tenuta del Catasto, per la gestione del reticolo idrico minore e, in genere, per la valorizzazione e la salvaguardia del territorio rurale.
I) I Consorzi di Bonifica possono essere autorizzati dalla Regione ad assumere le funzioni dei Consorzi di utilizzazione idrica, qualora la Regione non ritenga opportuno costituire un Consorzio di Bonifica di secondo grado;
m) possono stipulare apposite convenzioni con enti privati per l’erogazione di servizi e prestazioni d’opera;
n) possono assumere la gestione di opere e strutture irrigue private; 
o) la redazione del piano di riordino delle utenze idriche per le utenze di diritto, gratuite o agevolate e praticate in base agli antichi titoli, corredato dall’elenco delle utenze di diritto i cui titoli risultino ancora validi e, per ciascuna di esse, il loro valore attuale.