PREMESSE
Con Decreto n. 6831 del 24 Agosto 1989 la Regione Lombardia ha sciolto il Consorzio di Miglioramento fondiario Gerre Borghi e ha trasferito le sue funzioni al Consorzio Dugali.
Detta rete si sviluppa in comune di Cremona a sud-est della città, coprendo una superfice di Ha 400, mediante due prese dal canale Principale di Foce Morbasco con sollevamento dal Fiume Po, una in località Sabbioni e una in località Gerre Borghi. Complessivamente ha una lunghezza di ml 7000 circa, sopraelevati rispetto al piano campagna con arginature.
OGGETTO DELL'INTERVENTO
La rete è praticamente resa inutilizzabile dalle continue rotture del vecchio rivestimento o dai buchi nel terreno realizzati dagli animali. Il terreno piuttosto sabbioso non pone resistenza alla spinta dell'acqua, è pertanto necessario rifare completamente la rete e come detto, vista la natura del terreno piuttosto sabbioso si presta in particolare alla esecuzione mediante la posa di tubi in sotterraneo.
Le opere prevsite sono:
1)Demolizione della rete esistente con spianamento delle arginature sui terreni laterali e trasporto a discarica del materiale di risulta.
2)Posa condotte in PRFV diam. cm 70 della lunghezza complessiva di ml 6370 per una portata di lt/sec. 250.
3)Pezzi speciali per completamento condotte per curve, diramazioni, sottopasso coli e idranti per la distribuzione dell'acqua.
DIRETTIVE DI PROGETTO
La condotta sarà posata ad una profondità tale da garantire un minimo di mt. 1,2 di terreno sulla generatrice superiore del tubo; tale quota permette qualsiasi tipo di coltivazione.
Ad intervalli costanti sono stati introdotti degli sfiati, al fine di evitare il formarsi di sacche di aria che limiterebbero virtualmente la sezione della condotta con conseguenti diminuzioni della portata. Gli sfiati previsti sono realizzati con semplici tubi in ferro, inseriti verticalmente nella condotta, di altezza leggermente superiore alla linea dei carichi totali, con la funzione aggiuntiva di attenuare i "colpi d'ariete" dovuti a rapide variazioni di velocità causate da repentine chiusure di paratoie o saracinesche.
La condotta, che verrà posata con uno strato di copertura medio di mt.1.20 tra il piano campagna e la generatrice superiore del tubo, su di un sottofondo di sabbia di fiume, sarà poi completata dagli idranti erogatori in ferro zincato a caldo. E' stato possibile superare le rilevanti difficoltà di esecuzione connesse con la natura dei tubi impiegati con l'introduzione dei pezzi speciali prefabbricati in ferro zincato, in sostituzione dei comuni manufatti in c.a. molto più onerosi e senza dubbio meno affidabili idraulicamente.
Tali pezzi speciali quali le curve a 45°, a 90° e i giunti a squadro per le diramazioni laterali, consentono da un lato una più veloce continuità di esecuzione e dall'altro una perfetta garanzia di tenuta di tutta la rete.
Il calcolo idraulico della condotta e degli idranti distributori effettuati per determinare le perdite di carico e per garantire la regolarità (quota) della distribuzione, ha consentito di stabilire, in funzione delle quote dei terreni da servire, l'adozione del diametro di cm. 45, assicurando l'erogazione della portata di lt/sec. 250.
La formazione della condotta sarà ottenuta mediante:
-scavo di terra a sagoma obbligata;
-esecuzione di sottofondo e rinfianco della condotta con sabbia di fiume o di cava, posa in opera dei tubi con giunto a manicotto e doppio anello in gomma comunque tali da garantire una perfetta tenuta idraulica;
-successivo reinterro con terreno vegetale ben compattato.
Il progetto è in graduatoria per il PSRN 2014-2020 in attesa di un possibile finanziamento da parte del Ministero delle Politiche Agricole.
