PREMESSE
Con progetto in data 31.5.1949 il Consorzio di Bonifica Dugali ha provveduto all'esecuzione dei lavori di irrigazione del territorio cremonese a sud della ferrovia Cremona-Mantova, comprendenti la costruzione dell'impianto di sollevamento di acqua dal fiume Po in località Foce Morbasco nel Comune di Gerre dé Caprioli (Cremona), del canale principale, del suo rivestimento e della canalizzazione secondaria di distribuzione.
Con la costruzione del canale Principale di Foce Morbasco le rogge Bonetta, Gambalone, Sommi Talamazzi, già esistenti e con un lungo percorso, le fonti di approvvigionamento erano solo i fiumi Oglio e Adda, vennero allacciate al nuovo canale e da questo servite per la distribuzione dell'acqua.
La rete praticamente rimane tale quale, cioè formata da canali in terra; si riduce solo drasticamente il percorso.
Contemporaneamente si rese necessaria l'irrigazione di un'area di circa Ha 600 ancora asciutta e, per fare ciò, si decise di costruire un impiantino di sollevamento da lt/sec. 600 alimentato attraverso due canali di colo, Ognissanti e Delmoncina che collegano il detto canale Principale di Foce Morbasco con lo stesso impiantino. La rete è costituita da canalette sopraelevate prefabbricate in cls.
OGGETTO DELL'INTERVENTO
Con la presente perizia è prevista la completa ristrutturazione della rete con la costruzione di un canale adduttore da lt/sec. 1350 iniziali e 600 lt/sec. finali e di una rete distributrice alimentata dallo stesso.
Le opere necessarie sono:
costruzione condotta tubata collegante il Canale Principale con Impianto di Sollevamento;
costruzione rete adduttrice: ml 520 tubi in ghisa sferoidale diam cm.140 e ml 2880 tubi in PVC diam cm.120;
costruzione rete distributrice: ml16200 tubi in PVC diam cm. 70;
manufatti di derivazione con saracinesche di chiusura;
idranti in ferro zincato per la distribuzione dell'acqua;
pezzi speciali per sfiato, curve, tappi, scarichi ponti canali, botti sifoni, al fine di garantire la continuità della condotta.
DIRETTIVE DI PROGETTO
Tutta la rete è stata calcolata idraulicamente in funzione del diametro, della portata e delle perdite di carico a disposizione, tenendo altresì conto delle quote di distribuzione delle singole reti distributrici servite. La condotta sarà posata ad una profondità tale da garantire un minimo di mt. 1,2 di terreno sulla generatrice superiore del tubo; tale quota permette qualsiasi tipo di coltivazione. Ad intervalli costanti sono stati introdotti degli sfiati, al fine di evitare il formarsi di sacche di aria che limiterebbero virtualmente la sezione della condotta con conseguenti diminuzioni della portata. Gli sfiati previsti sono realizzati con semplici tubi in ferro, inseriti verticalmente nella condotta, di altezza leggermente superiore alla linea dei carichi totali, con la funzione aggiuntiva di attenuare i "colpi d'ariete" dovuti a rapide variazioni di velocità causate da repentine chiusure di paratoie o saracinesche. La condotta posata su di un sottofondo di sabbia di fiume sarà poi completata dagli idranti erogatori in ferro zincato a caldo. E' stato possibile superare le rilevanti difficoltà di esecuzione connesse con la natura dei tubi impiegati con l'introduzione dei pezzi speciali prefabbricati in ferro zincato, in sostituzione dei comuni manufatti in c.a. molto più onerosi e senza dubbio meno affidabili idraulicamente. Tali pezzi speciali quali le curve a 45°, a 90° e i giunti a squadro per le diramazioni laterali, consentono da un lato una più veloce continuità di esecuzione e dall'altro una perfetta garanzia di tenuta di tutta la rete. Il calcolo idraulico della condotta e degli idranti distributori effettuati per determinare le perdite di carico e per garantire la regolarità (quota) della distribuzione, ha consentito di stabilire, in funzione delle quote dei terreni da servire, l'adozione del diametro di cm. 45, assicurando l'erogazione della portata di lt/sec. 250. La formazione della condotta sarà ottenuta mediante: scavo di terra a sagoma obbligata; esecuzione di sottofondo e rinfianco della condotta con sabbia di fiume o di cava, posa in opera dei tubi con giunto a manicotto e doppio anello in gomma comunque tali da garantire una perfetta tenuta idraulica; successivo reinterro con terreno vegetale ben compattato. Sulla base delle esperienze maturate con i lotti precedenti di analoghi interventi, nei punti in cui è necessario sovrappassare i corsi d'acqua si è adottata la soluzione di un manufatto avente le caratteristiche di un ponte canale a tenuta di pressione, collegato alla condotta con gli stessi giunti dei tubi impiegati e ad essi saldato con un blocco di calcestruzzo. Tale ponte canale è costituito da una serie di curve direzionate in modo tale da superare il livello di massima piena del canale e da una serie di pezzi rettilinei flangiati fra loro per una facile posa in opera. Nel caso in cui si debba invece sottopassare il corso d'acqua, il manufatto di attraversamento diventa una botte sifone, costruita in modo analogo al precedente, con le curve direzionate garantendo una quota di rispetto di almeno 70 cm tra il fondo del canale stesso e la generatrice superiore del tubo. La condotta Principale che collega il Canale Principale all'impianto di sollevamento irriguo è costituita da ml 520 di tubi in ghisa diam. 120. Da questo punto parte la Roggia Sommi Talamazzi dopo ml 980 di tubazione in PVC diam 120, partono le rogge Bonetta, Gambalone e alla fine viene alimentata la vasca all'impianto in quanto le quote permettono l'eliminazione dello stesso.
